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Clinica
specializzata
nella
fecondazione
in
vitro

London
Fertility
Centre
Figlio
made
in
London
Credo
che
questo
articolo
tratto
dall’Espresso
del
19
febbraio
2004
possa
interessare
diverse
famiglie
italiane
e
non
che
loro
malgrado
sono
costrette
a
cercare
fuori
dall’Italia
il
miracolo
della
vita.
“
Una
carta
di
credito
e
il
percorso
per
la
fecondazione
in
vitro
comincia.
La
legge
approvata
dal
parlamento
italiano
martedì
10
febbraio
fissa
ostacoli
a
non
finire,
ma
a
Londra
basta
una
telefonata
per
superare
la
prima
tappa
e
fissare
un’appuntamento.
La
visita
costa
165
sterline.
Una
carta
di
credito
è
tutto
quello
che
chiedono
per
iniziare
il
cammino
della
speranza
di
un
figlio
al
“London
Fertilità
Centre”,
uno
dei
centri
più
famosi
della
Gran
Bretagna.
La
London
Fertility
Centre
si
trova
in
Harley
street,
la
celeberrima
strada
al
centro
di
Londra
con
la
più
alta
concentrazione
di
cliniche
private.
Il
Professor
Ian
Craft,
pioniere
della
fecondazione
in
vitro
in
Gran
Bretagna,
è
da
30
anni
sempre
un
passo
avanti
ai
suoi
colleghi,
non
senza
controversie.
Alle
pareti
della
elegante
sala
d’attesa,
le
prime
pagine
dei
Tabloid
scoloriti,
certificano
gli
exploit
del
professore:
1982,
primo
parto
trigemino
con
fecondazione
artificiale,
1997,
mamma
a
60
anni.
Tra
gente
di
nazionalità
diversa
e
copie
eterogenee,
c’è
anche
una
bella
famiglia
di
Italiani
con
un
bimbo
di
18
mesi
nato
in
questa
clinica
e
che
sono
tornati
per
regalarsi
un
secondo
bimbo.
Si
sono
trovati
benissimo
e
lo
staff
della
clinica
è
per
loro
come
una
seconda
famiglia.
Lo
studio
è
elegantemente
arredato
,
la
sensazione
è
quella
di
una
casa
privata,
ospitale
e
calda.
Nonostante
la
London
Fertility
Centre
sia
una
attrezzatissima
clinica
e
disponga
delle
più
sofisticate
tecnologie,
ogni
sforzo
è
fatto
perché
non
somigli
a
una
clinica.
Il
personale
fa
di
tutto
per
togliere
qualsiasi
imbarazzo
ai
pazienti.
Il
personale
spiega
alle
domande
del
giornalista
che
il
Prof.
Craft
è
stato
il
primo
in
Gran
Bretagna
a
sperimentare
con
successo
nel
1992
la
ICSI
che
inietta
il
seme
direttamente
nell’
ovulo
e
altre
tecniche
che
permettono
la
possibilità
di
paternità
biologica
a
uomini
con
un
basso
conteggio
di
sperma
o
assenza
di
eiaculazione
(
riducendosi
in
tal
modo
il
bisogno
di
donazioni).
Tuttavia,
se
dopo
le
preliminari
analisi
del
seme
si
rivelasse
necessario,
la
clinica
può
offrire
sperma
con
caratteristiche
genetiche
simili
a
quelle
del
rispettivo
compagno.
In
questo
caso
la
Health
and
Embriology
Fertilità
Authority
(
Hefa),
l’organismo
di
controllo,
ha
ritenuto
che
il
benessere
del
bambino
concepito
in
maniera
eterologa
(
vietato
in
Italia)
aumenta
se
vi
è
una
qualche
somiglianza
con
il
padre
adottivo.
Lo
stesso
vale
per
single,
coppie
omosessuali,
donne
che
hanno
superato
i
50
e
in
tutti
i
casi
di
maternità
surrogata
(
il
cosiddetto
utero
in
affitto),
tutto
vietato
in
Italia,
una
valutazione
psicologica
prima
di
decidere
in
sede
di
comitato
interno
se
garantire
o
meno
il
trattamento.
Il
professor
Craft
è
l’unico
in
Gran
Bretagna
a
seguire
donne
sopra
i
50
anni:
<<
Tutte
le
persone
infertili
hanno
diritto
a
poter
tentare
tutto
il
possibile
per
ottenere
il
dono
più
prezioso della vita umana: un figlio >>. E’ questa la sua
filosofia.
Ed
è
questo
che
fa
sì
che
la
sua
clinica
sia
l’ultima
spiaggia
dove
approdano
da
tutto
il
mondo
i
naufraghi
di
trattamenti
falliti
altrove.
Non
c’è
situazione
difficile
che
non
venga
considerata
.
Nonostante
il
numero
dei
casi
problematici,
la
London
Fertility
Centre
nel
1999
è
giunta
al
terzo
posto
per
trattamenti
riusciti
nella
classifica
stilata
dalla
Hefa
delle
75
cliniche
autorizzate:
37
donne
su
100
sotto
i
38
anni
e
26
su
100
sopra
i
38
anni
sono
diventate
mamme
grazie
al
professor
Craft.
Vediamo
i
costi:
la
prima
ecografia
costa
100
sterline
e
si
vede
subito
se
ci
sono
anomalie;
poi
servono
altre
100
sterline
per
analisi
del
sangue,
il
dosaggio
ormonale,
e
l’analisi
dello
sperma
del
compagno.
Se
tutto
è
apposto
si
può
subito
iniziare
il
trattamento.
Il
costo
è
di
circa
5.000
sterline.
La
London
Fertility
Centre
non
è
tra
le
più
economiche.
Non
ci
sono
però
liste
d’attesa
e
ogni
paziente
ha
7
dottori
a
disposizione.
Il
periodo
richiesto
di
permanenza
a
Londra
è
di
circa
20
giorni.
Dopo
10
giorni
si
prelevano
gli
ovuli
e
si
inseminano
in
vitro.
Dopo
48
ore
solo
2
embrioni
vengono
trasferiti
nell’utero.
A
quel
punto
si
può
ritornare
in
Italia
e
sperare.
Passate
altre
2
settimane
si
può
fare
il
test
di
gravidanza
e,
se
incinta,
comportarsi
come
qualsiasi
altra
mamma
in
dolce
attesa.
Gli
embrioni
avanzati
si
possono
congelare
e
conservare
(
in
Italia
no)
Nel
caso
in
cui
il
primo
ciclo
dovesse
fallire
se
ne
potrà
fare
un
altro
con
gli
embrioni
congelati..
Turisti
dell’infertilità
li
chiama
qualcuno.
Sono
quelle
donne
e
quelle
famiglie
che
tentano
di
tutto
per
mettere
al
mondo
il
loro
sogno
di
un
bimbo
da
amare.
Situazioni
sacrosante
che
la
nostra
Italia
ha
scelto
di
rendere
ancora
più
difficili.
La pagina non è aggiornata da tanti anni e quindi informazioni e recapiti potete trovarli online
London
Fertility
Centre
Cozens
House,
112A
Harley
Street,
London,
WIG
7JH,
United
Kingdom
Tel:
+44
(0)
207·224·0707
Fax:
+44
(0)
207·224·3102
e-mail:
info@lfc.org.uk
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