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MUSEI e GALLERIE
NATIONAL
GALLERY
La
National
Gallery
e
sicuramente
è
uno
dei
luoghi
più
affascinanti
di
Londra;
è
un
immenso
museo
dove
poter
trascorrere
una
intera
giornata
senza
mai
smettere
di
ammirare
le
splendide
opere
d’arte
dei
più
grandi
artisti
di
tutti
i
tempi.
Vedere
dal
vivo
quello
che
da
sempre
si
è
abituati
a
vedere
nelle
riviste,
nei
libri
di
scuola
e
in
televisione,
è
una
emozione
indescrivibile.
Si
può
passare
dei
lunghi
istanti
in
contemplazione
di
qualcosa
che
lascia
senza
parole;
lo
sguardo
viene
catturato
dalle
immagini
che
rispecchiano
l’animo
del
loro
creatore.
Potete
sedervi
nelle
numerose
panche
in
legno
o
nei
divani
in
pelle
all’interno
di
ogni
sala
e
rifiatare
senza
mai
perdere
di
vista
le
opere
d’arte,
magari
davanti
ai
Girasoli
di
Van
Gogh.
Non
dimenticate
di
spegnere
i
cellulari
se
non
volete
una
tirata
d’orecchie
e
una
strigliata
in
inglese
acuto
da
parte
di
qualche
guardiano
vigile
sui
preziosi
tesori.
Ricordate
che
la
National
Gallery
è
uno
di
quei
tanti
musei
a
Londra
che
può
essere
visitata
in
maniera
totalmente
gratuita.
Ciò
che
rende
la
National
Gallery
un
museo
di
pittura
unico
al
mondo,
è
la
scelta
di
esporre
l’intera
collezione.
Una
visita
alle
sue
sale
permette
un
excursus
completo
nella
storia
dell’arte
europea
dal
secolo
XIII
al
XIX:
l’intento
è
quello
di
far
comprendere
lo
sviluppo
delle
diverse
scuole
e
periodi
artistici
attraverso
le
opere
principali
dei
grandi
maestri.
L’architettura:
L’edificio
neoclassico
che
ospita
il
National
Gallery
occupa
tutto
il
lato
nord
di
Trafalgar
Square.
La
costruzione,
sul
progetto
di
W.Wilkins,
ebbe
inizio
negli
stessi
anni
in
cui
l’architetto
John
Nash
procedeva
alla
sistemazione
della
piazza
(1832):
l’ampio
colonnato
classicheggiante
del
corpo
centrale,
sormontato
da
una
cupola
e
fiancheggiato
da
due
ali
simmetriche
divenne
il
modello
per
gli
edifici
circostanti.
Fu
inaugurata
nel
1838.
Attualmente
la
National
Gallery
vanta
una
collezione
di
circa
2000
opere,
frutto
di
oculati
acquisti
e
di
lasciti
di
privati
o
sponsorizzazioni.
Pittura
italiana
dal
Medioevo
al
rinascimento
Si
parte
dalla
Sainsbury
Wing,
che
nella
sala
52
ospita
pitture
trecentesche
a
fondo
oro,
testimonianza
della
scuola
senese
matura:
Duccio
di
Boninsegna, Ambrogio e Pietro Lorenzetti; Ugolino di Nerio. La
scuola
Fiorentina
dello
stesso
periodo
è
presente
con
Giotto,
nella
sala
51,
mentre
nella
sala
53
sono
Gaddi,
Giovanni
da
Milano,
Nardo
di
Cione.
Nella
sala
54
sono
il
tardogotico
e
il
primo
Rinascimento
fiorentino
(
Lorenzo
Monaco,
Gentile
da
Fabriano,
Masaccio
con
una
importante
Vergine
col
Bambino).
Nella
sala
55
il
Rinascimento
Fiorentino
più
maturo,
con
una
delle
tre
versioni
della
Battaglia
di
San
Romano
dipinte
da
Paolo
Uccello,
in
cui
una
visione
fiabesca
si
unisce
all’ossessione
prospettica..,
Pisanello
e
Filippo
Lippi.
Nelle
sale
58
e
59
Sandro
Botticelli
(
Venere
e
Marte).,
Filippo
Lippi,
Alessio
Baldovinetti,
Piero
di
Cosimo,
Pollaiolo.
Nella
sala
57
è
la
scuola
Ferrarese
Rinascimentale,
con
opere
di
Cosmè
Tura
(
Madonna
in
trono
e
San
Gerolamo),
Carlo
Crivelli
(
Annunciazione
e
Madonna
col
Bambino).
Nelle
sale
61
e
65
il
Mantengna
(
Cristo
nell’Orto;
Madonna
col
Bambino),
Giovanni
Bellini
(
Il
Doge
Loredan
e
Madonna
nel
Prato)
e
il
Bramantino.
Antonello
da
Messina
è
nella
sala
65
(
Salvator
Mundi,
San
Gerolamo
nello
studio,
Crocifissione,
ritratto
virile)
I
dipinti
più
importanti
nella
sala
66
sono
quelli
di
Piero
della
Francesca,
come
Il
Battesimo
di
Cristo
con
la
sua
perfezione
simmetrica
e
la
mistica
luminosità.
Nella
sala
51
possiamo
ammirare
un
altro
famoso
capolavoro:
la
Vergine
delle
rocce
di
Leonardo
da
Vinci;
sempre
di
Leonardo
da
Vinci
è
la
Madonna
col
Bambino,
Sant’Anna
e
San
Giovannino.
Pittura
italiana
dal
1510
al
1600.
(
West
Wing)
Si
comincia
questa
visita
con
i
due
maestri
indiscussi
del
Rinascimento
maturo:
nella
sala
8
sono
Michelangelo
con
la
Deposizione
e
la
Madonna
Manchester,
e
Raffaello
con
la
Madonna
Garvagh
e
il
Ritratto
di
Papa
Giulio
II.
Nella
stessa
sala
è
uno
dei
protagonisti
della
“maniera
fiorentina”,
il
Bronzino
con
la
Allegoria
di
Venere
e
Cupido.
La
sala
2
ospita
Correggio
(
Madonna
con
il
Canestro)
e
il
Parmigianino
(
Santi
Giovanni
Battista
e
Gerolamo).
Tiziano
nella
sala
9
con
alcune
opere
eccezionali:
il
Ritratto
virile,
il
Ritratto
della
Schiavona
e
una
Madonna
col
Bambino.
Nella
stessa
sala,
opere
di
Tintoretto
(
La
lavanda
dei
piedi)
e
Veronese
(
La
famiglia
di
Dario
davanti
ad
Alessandro,
Adorazione
dei
Magi
).
Tiziano
ritorna
nella
sala
10
con
lo
splendido
Noli
Me
Tangere,
un
Ritratto
virile
e
una
Sacra
Famiglia
e
pastore.
In
questa
sala
è
anche
Giorgione,
con
un
Tramonto.
Nella
sala
11
splendida
Allegoria
dell’
Amore
di
Veronese,
che
è
presente
anche
nella
sala
6
con
la
consacrazione
di
San
Nicola.
Caravaggio
e
la
pittura
italiana
del
‘600
(
North
Wing)
Alcune
delle
opere
più
significative
dei
protagonisti
della
pittura
del
600
si
trovano
nella
sala
32.
Di
straordinaria
suggestione
è
il
grande
quadro
della
Cena
in
Emmaus
del
Caravaggio;
forte
contrasto
di
ombre
e
luci
è
anche
nella
realistica
rappresentazione
della
Salomè
che
riceve
la
testa
del
Battista.
Il
Dominichino
è
qui
presente
con
il
classicismo
misurato
degli
affreschi
con
scene
di
Apollo.
Della
stessa
scuola
è
il
lirico
Guercino
con
l’
Incredulità
di
San
Tommaso.
Sempre
in
questa
sala
del
National
Gallery
sono
Guido
Reny,
Mattia
Preti,
con
le
Nozze
di
Cana,
e
Salvator
Rosa,
con
un
Autoritratto.
I
veneti
settecenteschi
(
East
Wingh)
Il
soggiorno
di
Canaletto
a
Londra
durò
circa
10
anni
(
dal
1746)
ed
ebbe
un
notevole
influsso
sui
pittori
inglesi
di
paesaggio
dell’epoca.
La
regata
sul
Canal
Grande,
nella
sala
38,
evidenzia
l’uso
di
un
taglio
scenografico
della
composizione.
Splendide
le
tele
veneziane
raffiguranti
il
Campo
San
Vidal,
la
Piazza
San
Marco,
il
Bacino
di
San
Marco
all’Ascensione
e
il
Canal
Grande.
Nella
sala
39
si
trova
un
altro
pittore
vedutista
veneziano,
Francesco
Guardi,
con
la
Piazza
San
Marco.
Nella
sala
40
è
Giambattista
Tiepolo,
con
l’Allegoria
di
Venere
e
il
Tempo.
Maestri
olandesi
e
fiamminghi
(Sainsbury
Wingh)
La
sala
56
ospita
un
caposaldo
della
pittura
rinascimentale
fiamminga:
il
Ritratto
dei
Coniugi
Arnolfini,
di
Jan
Van
Eyck.
La
scena
dell’interno
è
minuziosamente
descritta
con
impeccabile
sapienza
prospettica,
la
luce
naturale
illumina
i
2
sposi
e
numerosi
sono
gli
elementi
simbolici
presenti
nella
equilibratissima
composizione,
riflessa
dallo
specchi
tondo
alla
parete;
dello
stesso
artista
in
quella
sala
è
l’Uomo
con
turbante.
Nella
sala
64
della
National
Gallery
si
trova
il
Trittico
con
la
Vergine
e
il
Bambino
di
Hans
Memling.
Straordinario
anche
il
Ritratto
dei
due
Ambasciatori
di
Hans
Holbein
il
Giovane.
Nella
sala
23
la
bellissima
collezione
di
Rembrandt
della
National
Gallery:
il
Festino
di
Baltassar,
La
donna
che
si
bagna, numerosi ritratti e due autoritratti. Nella sala 29 si trova Rubens,
che
nel
1630
fu
pittore
alla
corte
di
Carlo
I
per
quasi
un
anno
(
Il
serpente
di
bronzo).
Importante
è
anche
nella
sala
31
il
Ritratto
di
Carlo
I
a
cavallo di Van Dyck.
Pittura
Spagnola
Di
grande
interesse
è
la
collezione
di
artisti
spagnoli,
dei
quali
nella
sala
30
,
il
più
importante
è
Velàzquez,
con
il
Cristo
in
casa
di
Marta,
il
Cristo
dopo
la
flagellazione,
l’
Immacolata
Concezione
e
il
Ritratto
di
Filippo
IV
di
Spagna.
Interprete
della
spiritualità
del
‘600
spagnolo
fu
Zurbaràn:
San
Francesco
e
Santa
Margherita.
Più
morbida
e
dovota
è
invece
la
religiosità
del
Murillo:
Le
due
Trinità
e
la
Piscina
probatica.
Naturalistico
è
invece
il
linguaggio
di
Jusepe
de
Ribera.
La
sala
39
della
East
Wing
e
dedicata
al
visionario
pittore
settecentesco
Francisco
Goya
(
El
Hechizado
por
fuerza
e
Pic-nic)
Pittura
inglese
e
francese
nel
Settecento
e
Ottocento
(
East
Wingh)
La
collezione
di
arte
inglese
della
National
Gallery
si
trova
tutta
nella
East
Wingh.
La
sala
35
contiene
la
serie
di
6
quadri
di
William
Hogart
che
illustrano
Il
Matrimonio
alla
moda,
dipinti
intorno
al
1753.
Hogarth
fu
la
prima
personalità
del
settecento
di
artista
inglese
ad
affermarsi
individualmente
come
inventore
di
un
nuovo
genere:
la
satira
di
costume
nobilitata
dal
mezzo
pittorico.
Posteriore
alla
sua
rivoluzione
pittorica
è
la
Grande
Maniera
dei
pittori
fondatori
della
Royal
Accademy.
Gainsborouh
e
Reynolds,
presenti
nelle
sale
34
e
36.
Per
la
pittura
di
paesaggio,
nella
sala
34,
i
grandi
maestri
dell’
Ottocento
inglese:
Turner
(
La
Grande
ferrovia
occidentale)
e
Costanble
(
La
Cattedrale
di
Salisbury
e
il
Guado).
Le
sale
dalla
41
alla
46
ospitano
opere
dell’
Ottocento
dell’impressionismo
Francese:
nella
sala
41
si
trova
il
neoclassico
Ingres,
il
Realista
Courbert,
il
romantico
Delacroix.
La
sala
43
ospita
opere
degli
impressionisti
Pissarro,
Renoir
(
La
prèmier
sortie,
Le
parapluies,
La
Yole),
Manet
(
La
Cameriera,
Musica
alla
Tuileries),
Monet
(
La
Gare
St
Lazare).
L’impressionismo
più
tardo
è
rappresentato
nella
sala
44
dalle
Bagnanti
ad
Asnières
di
Seurat,
e
dal
Campo
di
grano
con
Cipressi
e
i
Girasoli
di
Van
Gogh
nella
sala
45;
quindi
opere
di
Rousseau
(
Il
doganiere,
tempesta
tropicale
con
tigre),
di
Gauguin
e
di
Cézanne
(
Paesaggio
provenzale,
Vecchia
col
Rosario,
Les
Grandes
Baigneuses)

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