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TENDENZE
E
MODE
NEI
QUARTIERI
COOL
Londra
a
modo
mio:
trendy
e
novità
in
evoluzione.
Per
incominciare
questa
nuova
rassegna,
copierò
di
sana
pianta
un
articolo
tratto
dall’espresso
e
firmato
da
Ilaria
Bellantoni.
Magica
Londra
è
il
titolo
dato
a
quest’articolo
che
mette
in
risalto
le
nuove
tendenze
della
capitale
inglese;
quelle
che
fra
qualche
mese
saranno
già
passate
o
comunque
superate
da
altre
novità
sempre
più
alla
moda.
In
fondo
Londra
è
magica
anche
perché
è
un
luogo
dove,
come
per
incanto,
dallo
spirito
libero
della
gente
di
ogni
dove
e
di
ogni
classe
nasce
ciò
che
diverrà
costume
nel
mondo.
E’
a
Londra
che
iniziano
le
mode
e
le
nuove
tendenze!
I
quartieri
più
cool
del
momento
sono
Islington,
Shoreditch
e
Southbanck.
Tralasciando
quest’ultimo,
ampiamente
descritto
nel
percorso
“Tower
Brdige-Sud
Tamigi”,
vediamo
gli
altri
due
quartieri
che
oggi
fanno
tendenza
a
Londra.
Islington:
I
primi
a
fiutare
l’affare
furono
i
bancari
della
City
che
negli
anni
’70
trasformarono
le
ex
tane
dei
gangster
in
futuristici
loft.
Partì
così
la
riconversione
della
dell’antica
periferia
metropolitana
in
zone
ad
alto
contenuto
di
“
coolness”,
dove
si
rifugiarono
più
tardi
artisti,
attori
e
giornalisti.
Oggi
all’estremità
di
Islington
ha
sede
il
“Guardian”
e
i
collaboratori
di
“The
Face”
si
attardano
al
Fluid
Bar
(
40
Charterhouse
street)
consumando
sushi
e
musica
ambient
prima
di
mettersi
in
fila
al
Fabric
(
al
77
della
stessa
via),
il
club
più
affollato
del
momento.
Poco
più
in
là
l’Almedia
Theatre
(
Al
media
Street),
il
più
prestigioso
dei
piccoli
teatri
londinesi,
scippa
spettatori
al
West
End
mettendo
in
scena
pièce
ardite
perennemente
sold
out,
mentre
il
Sadler’s
Wells
(Rosebery
Avenue)
è
diventato
il
tempio
della
danza
contemporanea.
Upper
street
è
l’arteria
pulsante
del
quartiere
costellato
di
negozi
di
design
(
come
Twenty
Twenty-One
al
274:
eden
dell’arredamento
d’avanguardia),
gallerie
(
il
Crafts
Council
al
44°
di
Pentonville
Road
offre
la
più
estesa
esposizione
d’arti
applicate
del
paese)
e
ristoranti
dell’altro
mondo.
Magnificente
il
“nido
del
corvo”,
la
suite
di
the
Rookery
(
Peter’s
Lane,
Cowcros
Street),
33
camere
appena
tutte
sontuosamente
arredate:
sala
da
ballo
eduardiana
e
soggiorno
sospeso
sui
tetti
di
Londra.
Shoreditch:
Ormai
la
chiamano
la
nuova
Soho,
l’epicentro
di
tutto
quanto
fa
“hip”.
Shoredich
è
risorto
dalle
ferraglie
delle
fabbriche
abbandonate
a
nord
della
City
ed
è
diventato
il
cuore
pulsante
della
nightlife
londinese
(
la
vita
notturna
di
londra
è
inimmaginabile
per
chi
non
c’è
mai
stato!)
dove
i
così
detti
“Hobo”
(
da
Hoxton
e
bohèmien)
aspettano
l’alba,
facendo
bar
hopping,
saltellando
cioè
da
un
locale
notturno
all’altro.
Perché
è
a
Hoxton
Square
che
la
notte
a
Londra
si
accende
di
vita.
Al
civico
39,
The
Electicity
Showroom
è
l’istituzione
del
quartiere:
ricavato
da
un
ex
emporio
di
articoli
elettrici,
è
il
club
prediletto
degli
eccentrici
chic,
aficionados
pure
del
Bluu,
altro
bar
famoso
per
i
cocktail
esplosivi.
Si
cena
thai
da
Yelo
(8-9),
fusion
al
Great
Eastern
Dining
Room
(54-56
Grat
Eastern
Street)
e
si
ascolta
musica
spiluccando
prelibatezze
al
Cargo
(
83,
Rivington
street).
Studenti
d’arte,
designer
giapponesi
e
sopravvissuti
della
new
economy
hanno
sostituito
i
cockneis
che
un
tempo
abitavano
l’East
end.
Per
questo,
proprio
qui,
Jay
Joplin
ha
aperto
il
White
Cube
(
48
Oxton
Sq):
in
mostra
opere
dei
maestri
della
Brit
art,
da
Damien
Hirst
a
Reacey
Emin,
da
Nan
Golden
a
Lucian
Freud.
Arte
moderna
anche
alla
gloriosa
Whitechapel
Art
Gallery
(
80-82
Withecaphel
High
Street)

Tutta
la
zona
è
un
coacervo
multiforme
di
culture
e
tradizioni
che
stanno
facendo
nascere
le
nuove
tendenze
frutto
di
accoppiamenti
inconsueti
tra
stili
e
concezioni
diverse;
tutto
diventa
stimolo
a
creare
qualcosa
che
non
c'era,
qualcosa
che
colpisca
i
sensi
in
maniera
quasi
esplosiva..
A
partire
dal
sec
XVI
la
zona
fu
oggetto
di
continue
ondate
migratorie:
francesi,
ebrei,
irlandesi..
Il
sec.
scorso
ha
portato
tantissimi
abitanti
del
vecchio
impero
brittannico.
L'East
End
è
anche
ricca
di
opere
architettoniche
interessanti,
come
il
mercato
vittoriano
di
Spitalfields,
la
Church
di
Hawksmoore
o
gli
edifici
di
Fournier
street.
La
stessa
Whithechapel
Gallery
è
un'istituzione
culturale
importantissima
per
il
panorama
dell'arte
contemporanea.
L'East
End,
oggi,
è
il
vero
palcoscenico
della
scena
artistica
londinese;
i
giovani
artisti
hanno
i
loro
atelier,
quì
si
trovano
le
gallerie
d'avanguardia
e
i
locali
più
trandy.
Durante
il
fine
settimana,
questa
pittoresca
e
multietnica
atmosfera
si
accentua
con
i
mercatini
che
animano
le
strade.
Ricordiamo
i
mercatini
che
si
tengono
nelle
strade
e
nei
quartieri
di
Petticoat
Lane,
quello
di
frutta
e
verdura,
cibo
e
antichità
di
Spitalfields,
quello,
cuore
della
comunità
bengalese,
di
Brick
Lane
(
la
domenica).

Cercheremo
col
tempo
di
dedicare
una
sezione
all'arte
moderna
e
ai
giovani
artisti
emergenti.
Proveremo
a
dare
a
questa
sessione
una
impronta
che
catturi
tutti
coloro
che
amano
l'arte
in
tutte
le
sue
molteplici
espressioni:
dall'arte
visiva
alla
musica,
dalla
scultura
alla
cinematografia,
dal
teatro
alla
fotografia.....
Sarà
un
lavoro
duro
ma
interessante:
vi
chiediamo
solo
un
pò
di
pazienza
e
di
comprensione
se
non
tutto
sarà
perfetto
come
nelle
nostre
intenzioni.
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