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La cabina telefonica rossa

La cabina telefonica rossa

La cabina telefonica rossa, uno dei simboli di Londra più amati


Uno dei simboli di Londra maggiormente identificativi della città, è senza dubbio la Cabina telefonica rossa.
Insieme al Double-Decker è tra le attrattive di Londra da sempre più fotografato dai turisti.

Oggi nell’era del Wi-Fi, dei tablet e degli smartphone, la cabina telefonica sta sempre di più diventando un oggetto che appartiene al passato ed ormai destinato a scomparire, nonostante tutto il suo fascino retrò. La storia della nascita della cabina telefonica è molto interessante, specialmente se parliamo di quella londinese, una cabina rossa con le vetrate in stile vittoriano, che ha segnato la crescita e la caduta dell’Impero Britannico, simbolo di quell’Inghilterra che dominava un vastissimo impero coloniale. Infatti dove c’era una cabina telefonica rossa, significava che era territorio inglese, anche se si ci trovava in Australia, India, Caraibi, Sud Africa, eccetera. Per gli inglesi è un’istituzione, invece per i turisti che si trovano a Londra, quando incrociano una cabina telefonica rossa, chiamate “Red Telephone Box”, anche se forse la vera denominazione corretta sia “Red Telephone Kiosk”,non rinunciano a fotografarla ed a farsi fotografare all’interno della cabina. 

 Cabina rossa britannica

La prima vera cabina telefonica rossa, fu introdotta nel 1920, chiamata K1 (Kiosk1), ma non era rossa e non piaceva tanto ai londinesi, così nel 1923 fu indetto un concorso ma nessuna proposta piacque. Così la Royal Fine Arts Commission, organizza un altro concorso riservato però solo a tre architetti selezionati, tra cui Giles Gilbert Scott famoso per la Centrale elettrica di Battersea e per la Cattedrale di Liverpool.
L’architetto Scott propose di costruire la cabina telefonica (K2) in acciaio e di colore grigio-argento, ma il Post Office preferì la ghisa e il colore rosso, perché dovevano essere subito viste anche da lontano. Queste cabine erano pesantissime ed a causa dell’elevato prezzo, Londra ne installò solo 1.500, nel 1926.
Nel 1929 sempre l’architetto Scott, propone il modello K3, erano delle cabine telefoniche in calcestruzzo, quindi meno costose e di colore crema, con bande rosse, questo modello si può vederlo ancora oggi nello zoo di Londra, presso il Penguin Beach Exhibit.
In seguito gli ingegneri delle Poste proposero il modello K4, che oltre cabina telefonica era anche una cabina per le lettere ed un distributore di francobolli, furono costruiti con questo modello solo 50 cabine.
Il modello K5 non ebbe successo, al contrario del modello K6 costruito dall’architetto Scott per festeggiare i 25 anni di regno di re Carlo V. Queste cabine telefoniche simili al modello K2, erano sempre rosse, ma più leggere e più piccole. Alla fine degli anni ’30 in tutto il Regno Unito, furono installate oltre 20 mila cabine telefoniche rosse (K6), ancora oggi simbolo inconfondibile di Londra.
Una curiosità a Westbury, nel Somerset Village, una di queste cabine telefoniche rosse è stata trasformata dagli abitanti del paese, in un book-crossing. Infatti chi desidera che un libro venga letto anche da altri, può lasciarlo all’interno della cabina, dove nuovi lettori possono prenderlo, leggerlo e dopo rimetterlo nella cabina, a disposizione di altri lettori.

Ricordo che i primi anni trascorsi a Londra, quando ancora non esistevano i cellulari, le cabine erano prese dì assalto dai tanti turisti come dai locali, per fare le chiamate alla "mamma", lontana.
Andavano prima a gettoni e poi a schede, un pò come le tristi e poco attraenti cabine nostrane.

Le cabine rosse, all' interno, erano tappezzate di volantini pubblicitari e bigliettini da visita, spesso un pò scabrosi, di "donnine" nude che invitavano alla chiamata. Ancora oggi nulla è cambiato, e nonostante il numero di cabine stia sempre più diminuendo per via dello scarso utilizzo, le stesse, vengono ancora ricoperte dalla pubblicità di sesso facile e a pagamento, segno che questo, invece, continua ad essere richiesto.
La Cabina telefonica Rossa londinese, rimane comunque un pezzo di Londra, amato e sempre ricercato.

Fotografarla vuol dire assicurarsi una bella foto ricordo della capitale inglese. Il contrasto del rosso acceso della cabina con il bianco avorio delle case vittoriane vicine, assicura una foto indimenticabile.
Come tutte le cose belle, forse un giorno passerà. Probabilmente ne faranno un monumento nazionale e la cabina, dopo tante chiacchiere e tanto rumore, frutto di decenni di telefonate da parte di migliaia di persone di diverse nazionalità, in silenzio finirà in qualche museo di Londra, per essere ricordata da qualche nostalgico del futuro.

Londra, da questo punto di vista, è sempre attenta alla tutela dei suoi simboli, tesori nello scrigno immenso di quella che è sempre stata la capitale inglese.
Già in questi tempi ci sono movimenti contrari alla eliminazione delle cabine, e siamo certi che in qualche modo riusciranno a tutelarne l' immagine e la sopravvivenza.
La Cabina telefonica rossa è e rimarrà sempre uno dei simboli più importanti di Londra e di tutta l' Inghilterra.

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